Il Klaksvíkar Ítróttarfelag, abbreviato KÍ, è stato fondato alle ore 17.30 di mercoledì 24 agosto 1904 nella seconda città dell’arcipelago faroese, Klaksvík. L’iniziativa fu iniziativa di un gruppo di cittadini che si riunì con lo scopo di dotare il proprio villaggio di una squadra di un qualsiasi sport. Il colore sociale del club è l’azzurro, un omaggio al colore del mare che circonda la città su entrambi i lati.

Veduta di Klaksvík d’inverno (wikiwand.com)

Lo stadio del KI Klaksvik

La casa del club della capitale è il Við Djúpumýrar, impianto da 500 posti. Da sempre accompagna le avventure della squadra in patria e in Europa. Una curiosità relativa al nome dello stadio riguarda il fatto che esso fa riferimento alla natura fisica del territorio in cui sorge. La sua traduzione significa letteralmente “presso l’approdo profondo”. Questo lo accomuna ad altri impianti sportivi faroesi, che prendono il nome da fiumi o montagne vicine.

Scorcio del Við Djúpumýrar durante un match fra KI e gli eterni rivali dell'HB (facebook.com)
Scorcio del Við Djúpumýrar durante un match fra KI e gli eterni rivali dell’HB (facebook.com)

La bacheca del KI Klaksvik

Gli azzurri sono il secondo club più vincente del panorama calcistico faroese, dopo l’HB di Torshavn. Fino alla fine del secolo scorso sono stati a lungo il più vincente in assoluto. A loro infatti è spettato l’onore di vincere il primo campionato locale della storia, che si giocò nel 1942. L’allora Meistaradeildin aveva otto squadre che si affrontavano in un mini-torneo con quarti, semifinali e finale. Nel suo percorso il KÍ si sbarazzò con un 8-3 complessivo dell’Eiðis Bóltfelag (antenato dell’EB/Streymur) ai preliminari. Umiliarono 14-1 tra andata e ritorno l’HB. Batterono 2-0 il SÍF Sandavágur (poi confluito nello 07 Vestur) e infine trionfarono in finale per 4-1 sul TB Tvøroyri.

Esclusa la coppa nazionale vinta nel 2016, il team della capitale del nord ha vinto il suo ultimo titolo nel 1999, cioè 20 anni fa. In questo ultimo periodo l’HB si è affermato come principale squadra del campionato faroese.

Campionati faroesi: 17 (1942, 1945, 1952, 1953, 1954, 1956, 1957, 1958, 1961, 1966, 1967, 1968, 1969, 1970, 1972, 1991, 1999)

Coppe faroesi: 6 (1966, 1967, 1990, 1994, 1999, 2016)

Dal 1985 il club azzurro è dotato anche di una squadra femminile, capace di vincere il campionato per 17 anni di seguito! Un po’ peggiore l’andamento in coppa nazionale, vinta “solo” 7 volte di seguito.

Campionati faroesi: 17 (1997, dal 2000 al 2016)

Coppe faroesi: 13 (2000, 2001, 2003, 2004, 2006, 2007, 2008, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016)

Non molto fortunato il club nelle coppe europee. Su un totale di 20 partite disputate tra Champions League, Coppa UEFA/Europa League e la defunta Coppa delle Coppe, gli azzurri hanno vinto soltanto in due occasioni. Ricordiamo il 3-2 al Maccabi Haifa nel 1995 e 2-1 al Birkirkara l’anno scorso, ottenendo quattordici sconfitte e quattro pareggi. Inoltre, prima dell’anno scorso non erano mai riusciti a superare un turno di una coppa europea.

Curiosità e personaggi famosi

Dal 1996 al 1998 sulla panchina azzurra si accomodò il signor Jóannes Jakobsen, che nel 2006 ha chiuso la sua carriera da allenatore senza alcun titolo. Tuttavia, nel frattempo egli si è dedicato anima e corpo anche alla sua grande passione, cioè la musica, diventando un apprezzato produttore musicale e rilasciando suoi album, riscuotendo un discreto successo in patria.

Jákup Mikkelsen con la maglia della nazionale durante una partita di qualificazione agli Europei, contro la Scozia, nel 2004 (gettyimages.com)
Jákup Mikkelsen con la maglia della nazionale durante una partita di qualificazione agli Europei, contro la Scozia, nel 2004 (gettyimages.com)

Il giocatore più famoso, però, è il leggendario Jákup Mikkelsen.E’ stato il guardiano della porta azzurra a più riprese tra il 1991 e il 1994, nel 2004 e tra il 2008 e il 2009. Nel 2012 salì agli onori della cronaca globale quando, dopo il match contro l’Islanda giocato il 12 agosto all’età di 42 anni, divenne il portiere più anziano del mondo a disputare un match internazionale. Tuttavia, il suo record è stato infranto nel 2014 dal colombiano Faryd Mondragón, a sua volta superato l’anno scorso dall’egiziano Essam El-Hadary, che a 45 anni diventò l’idolo del mondiale russo.