Lo Skála Ítróttarfelag è stato fondato il 15 maggio 1965 ed il primo presidente è stato Sigvald Kristiansen. Il villaggio di Skála, abitato da poco più di 600 abitanti è sito sull’isola di Eysturoy. E’ adagiato sulle rive dello Skálafjørður che, con i suoi 14km, è il fiordo più lungo dell’arcipelago.

Skálafjørður
Vista aerea dello Skálafjørður. Skála si trova a metà del fiordo (boat.fo)

Skála ospita i principali cantieri navali delle Faroe. Pescherecci, imbarcazioni civili e militari faroesi sono stati varati (o manutenuti) quasi tutti qui. Sono un asset strategico per la nautica del Nord Atlantico, in particolare per quella russa.

Fino al 2011, il nome del villaggio era Skáli. Nel gennaio di quell’anno il consiglio comunale ha votato il passaggio al nome attuale, prendendo atto di come fosse pronunciato dalla maggioranza dei suoi abitanti. Non è un caso isolato nella storia faroese.

Lo stadio dello Skála ÍF: l’Undir Mýruhjalla

L’Undir Mýruhjalla ha aperto i battenti poco dopo la fondazione del club, nel 1968. Ristrutturato nel 2007, ha una tribuna di 300 persone più altri posti a sedere sui pendii circostanti. La capienza massima è di 1.000 persone, quasi il doppio della popolazione locale.

Undir Mýruhjalla
Vista dell’Undir Mýruhjalla, conosciuto anche come Skála Vøllurin, dalla tribuna (stadiumdb.com)

Come in altri stadi faroesi in riva ai fiordi, si gode di una vista mozzafiato sullo Skálafjørður, sulle cui rive è adagiato. Nel 1984 ha ospitato la finale di coppa dell’arcipelago. E’ stata una delle poche edizioni giocata al di fuori della capitale Tórshavn. Vinse l’HB, imponendosi per 2-0 sul GÍ Gøta.

La bacheca dello Skála ÍF

Nonostante il mezzo secolo abbondante di storia, la bacheca è ancora vuota. I risultati più significativi iniziano con il terzo millennio. Nel 2000 vince il campionato di terza divisione. L’anno successivo vince i play off promozione in 2.deild. Nel 2002 disputa il suo primo campionato in massima serie, centrando il terzultimo posto (salvezza sicura) e vincendo una partita per 8-0 contro il TB, ancora oggi il massimo score degli arancioni.

Nel 2003 arriva penultimo. La nona posizione garantiva i play out, attraverso i quali lo Skála si salvò. Il biennio 2004-2005 è, ad oggi, quello migliore. Nel 2004 lo Skála si classifica terzo, qualificandosi per l’Intertoto dove esce subito contro i finlandesi del Tampere (0-1, 0-2). Nel 2005 arriva secondo. Si qualifica alla Coppa UEFA, anche qui uscendo subito contro i norvegesi dello Start (0-1, 0-3).

Nel 2008 retrocede. Torna in massima serie nel 2014, retrocedendo subito. Dal 2016 gioca stabilmente in massima serie. Quella del 2019 è la sua dodicesima stagione in massima serie.

Calcio femminile e pallamano

Maggiori soddisfazioni sta riservando la squadra di calcio femminile. Come Skála ha vinto il campionato nel 1990 e nel 1992. Nel 2013 in collaborazione con l’EB/Streymur è nato il sodalizio EBS/Skála che vanta 4 titoli di vicecampione (2013, 2014, 2015 e 2016) e 2 titoli nazionali (2017, 2018). Ha interrotto l’incredibile serie di 17 scudetti consecutivi del KÍ Klaksvík.

In campo femminile, anche la pallamano ha regalato grandi gioie: 3 scudetti (1991, 1993, 2005) e 1 coppa nazionale (1991). Ad oggi però lo Skála non compete più nella pallamano, né in campo maschile né femminile.

Curiosità e personaggi famosi

Il miglior giocatore uscito dal vivaio arancionero è John Petersen. Nato nel 1972, attaccante, vanta 57 presenze e 6 goal con la nazionale dell’arcipelago. Ha vestito la maglia dello Skála dal 1988, anno del suo esordio, al 1992 collezionando 32 presenze e 21 goal. Dopo una discreta carriera fra Faroe, Danimarca e Islanda (nel 2000 con il mitico ÍF Leiftur), ha avuto una breve esperienza in panchina proprio con lo Skála (2007-2008) e con il B36 (vittoria del campionato nel 2011).

John Petersen
John Petersen è il sesto giocatore faroese per presenze in nazionale e anche per reti segnate (news.bbc.co.uk)

Un altro pezzo pregiato made in Skála è Jónhard Frederiksberg. Leva 1980, ala sinistra di tipica ruvidità scandinava ha vissuto da principio il periodo d’oro, giocando con gli arancioneri dall’esordio nel 1996 al 2006 (135 presenze e 52 goal). Nel 2007 passa ai vicini-rivali dell’NSÍ Runavík. Gioca nuovamente nello Skála nel 2008 e torna definitivamente all’ovile nel 2016. E’ ancora tesserato, ma non mette piede in campo dal marzo 2018 (0-2 contro il B36). In nazionale ha giocato 14 partite.