Le Isole Faroe hanno poco meno di 50.000 abitanti e le probabilità di trovare un faroese in Italia erano molto poche. Noi siamo stati fortunati perché, per l’interesse comune per il calcio, è stato lui stesso a contattarci. Lui è Elias Christensen, studente ​​di 20 anni che grazie al programma Intercultura, ha passato un anno nel Bel Paese.

Cascate faroese Gásadalur

Le cascate di Gásadalur sono uno dei siti faroesi che Elias ci ha consigliato assolutamente di visitare (locationscout.net)

Calciatore e con un fratello che ha militato nell’U21 faroese, gli abbiamo fatto qualche domanda su questi due paesi molto diversi fra loro… e ovviamente sul calcio dell’arcipelago. Se non lo avete ancora fatto, vi consigliamo di leggervi come è nato l’arcipelago, chi sono stati i primi ad arrivarci, i primi insediamenti irlandesi e vichinghi e infine la nascita del Regno di Norvegia. Buona lettura a tutti e grazie ancora ad Elias per la disponibilità!

Un faroese in Italia

1) La prima domanda è inevitabile. Come mai hai scelto l’Italia per la tua esperienza con Intercultura? Cosa ti ha spinto a scegliere il nostro paese?

In verità avevo scelto la Spagna perché mi piace molto lo spagnolo. Però non c’erano più posti e mi hanno chiesto una seconda destinazione preferita. Ho pensato alle similitudini fra l’italiano e lo spagnolo, così sono arrivato in Italia a fare lo scambio! All’inizio pensavo che sarebbe stato meglio andare in Spagna, ma ora sono contento che non ci fossero più posti.

2) Quali sono le cose che ti hanno stupito di più dell’Italia e delle abitudini degli italiani?

Le abitudini degli italiani che mi hanno stupito di più sono sicuramente le tantissime persone che fumano e poi il cibo. Subito non ci ho fatto caso al cibo italiano, ma ora mi manca troppo!

3) Cosa si pensa dell’Italia alle Faroe e come sono percepiti gli italiani?

A questa domanda non rispondo io perché sono stato lì e ora non penso lo stesso dell’Italia rispetto a prima di partire. Ho chiesto ai miei amici che hanno detto che quando pensano all’Italia, pensano al cibo, all’arte e che parlate sempre a voce alta.

Qualche consiglio faroese ad un italiano

4) Cosa ti è mancato di più del tuo paese?

Quando ero in Italia quello che mi è mancato di più delle isole era il cibo come la carne di pecora e di balena. Ma dopo che mi sono abituato al cibo italiano, non mi mancava più 🙂 Mi mancavano anche un po’ le nostre tradizioni con le pecore. Quando le macelliamo, la famiglia si riunisce, mangiamo bene e beviamo un po’ 😉

5) Come ci hai detto, le Faroe sono molto più belle da visitare che da vedere in foto. Quali sono i posti assolutamente da vedere?

I posti assolutamente da vedere nelle nostre isole sono Gásadalur e la sua cascata, Gjógv, Slættaratindur e una locazione ad ovest che si chiama á víkum.

Gjógv

Gjógv, piccolo paesino nel nord dell’arcipelago, adagiato sul bordo di un canyon di 200m che sbuca nel Mare del Nord (afar.com)

6) Le Faroe fanno parte del regno unito di Danimarca. A parte Difesa e Affari Esteri, le isole godono di un’ampia autonomia e, fin dalla fine della seconda guerra mondiale, cresce sempre più il sentimento indipendentista. Quale è il vostro rapporto con la Danimarca?

Non mi interesso così tanto di politica quindi non posso rispondere alla domanda con precisione…

7) Le Faroe hanno una storia che affonda le radici nel primo medioevo, di cui i faroesi vanno molto orgogliosi. Quali sono le ricorrenze più importanti e i personaggi più significativi per la vostra storia?

Anche storia non è uno dei miei punti forti quindi non so dirti molto. Sicuramente è molto importante Sigmundur Brestisson che ha introdotto il cristianesimo nelle Isole Faroe nel anno 999.

Slættaratindur, il monte faroese

Slættaratindur è la montagna più alta dell’arcipelago faroese. E’ alto 880 metri e ha un primato singolare: nelle giornate di bel tempo si vede il ghiacciaio islandese Vatnajökull che dista 550km. E’ il luogo più distante al mondo che si può vedere da un altro punto della Terra (panoramio.com)

Il calcio dell’arcipelago

8 ) Passiamo al calcio, dove la storia è ancora da scrivere. I recenti risultati della nazionale maggiore e anche delle selezioni giovanili, under17 in testa, fanno ben sperare. Quali sono secondo te le prospettive del calcio faroese per i prossimi anni? E chi sono i giocatori che possono farvi fare la differenza?

La nostra passione per il calcio sta crescendo molto velocemente ora. Specialmente dopo che abbiamo vinto contro la Grecia per due volte. Prima c’erano sempre posti vuoti allo stadio dove gioca la squadra nazionale, ma ora è sempre pieno perché non si sa mai quando vincono un’altra partita e magari battono un record o qualcosa di simile. Non lo so chi può fare la differenza. Adesso aspettiamo la prossima partita con piacere e vediamo se qualcuno ci può sorprendere!

9) Noi seguiamo con molto interesse il campionato faroese. Ci sono giocatori professionisti nel vostro campionato? Quali sono le squadre meglio organizzate per staff e strutture?

Se ci sono, sono molto pochi quelli che vivono del calcio qua. Quasi tutti i giocatori hanno anche un altro lavoro. Le squadre meglio organizzate per staff e strutture penso che siano B36, HB, KÍ e forse Víkingur. Sono loro che hanno le strutture migliori, ma non sono sicuro che abbiano anche lo staff migliore.

Víkingur Gøta campione faroese 2017

Il Víkingur Gøta festeggia la vittoria del secondo campionato di fila (vikingur.fo)

Il campionato locale

10) Le ultime due stagioni hanno visto come protagoniste il Víkingur Gøta e il Ki di Klaksvík. Hanno faticato molto le due squadre della capitale, l’HB ed il B36. Ti aspettavi questa situazione? Quali sono stati i meriti di Vikingur e KI?

Io speravo che il B36 potesse vincere il campionato. Ma, dato che hanno giocato malissimo alcune partite, non mi ha sorpreso così tanto che non abbiano vinto. E’ stato molto interessante il duello fra Kí e Víkingur. Tutte due le squadre potevano vincere. Io tifavo B36 perché mio fratello giocava lì, ma speravo che il Kí riuscisse a prendere il titolo dal Víkingur. (il Víkingur ha vinto gli ultimi due campionati sempre sul Kí, nel 2016 per un solo punto, nel 2017 addirittura a pari punti e solo grazie alla differenza reti, ndr).

11) Anche te hai un passato da calciatore e ci hai detto che vorresti riprendere. In che ruolo giocavi? In che squadra vorresti riprendere a giocare?

Io giocavo terzino a sinistra e anche sulle ali. Vorrei riprendere con EB/Streymur. Però vado a scuola nella capitale. Il campo dove si allena l’EB/Streymur è molto distante. Per cui penso che riprendo con B36 o HB, o aspetto di finire la scuola per decidere cosa fare.