Come abbiamo raccontato nei giorni scorsi, Sigríður Lára Garðarsdóttir, ventitreenne centrocampista dell’ÍBV e della nazionale, era assente nell’amichevole che le Stelpurnar Okkar hanno disputato l’altro ieri a La Manga, in Spagna, contro la Norvegia di María Þórisdóttir e sconfitte per 2-1 con reti di Fanndís Friðriksdóttir al 3°, prima della doppietta di Synne Sofie Kinden Jensen al 42° e al 61°.

Sigríður Lára Garðarsdóttir contro lo Stjarnan all’Hásteinsvöllur di Vestmannaeyjar (ÍBV).

Inizialmente convocata, ha dovuto rinunciare alla chiamata del commissario tecnico Freyr Alexandersson per infortunio, così come Elín Metta Jensen del Valur e, successivamente, Sara Björk Gunnarsdóttir del Wolfsburg.

Infortunio che non era di così poco conto.

Sigríður Lára Garðarsdóttir con la canadese Katie Kraeutner (Eva Björk Ægisdóttir).

A Sísí Lára, infatti, è stata diagnosticata l’artrite.

L’Eyjakona ha appena iniziato una terapia di tre settimane e confida che, una volta terminata, la malattia non avrà alcune ripercussioni sulla carriera calcistica.

L’artrite è un’infiammazione articolare di cui esistono oltre 100 tipologie, con sintomi più comuni quali calore, tumefazione, rigidità, dolore e arrossamento, dovuti a cause di origine metabolica, traumatica, infettiva o idiopatica.

In Islanda sono in molti a soffrirne e ciò potrebbe essere riconducibile anche al clima invernale, ma non per forza strettamente collegato.

Nonostante gli studiosi ritengano di trovare una cura che possa un giorno guarirla del tutto, al momento si tratta di una malattia che dura per tutta la vita.

Garðarsdóttir, attraverso un’intervista rilasciata ieri al noto quotidiano islandese Morgunblaðið, sostiene di aver avuto per la prima volta sintomi di artrite a settembre, e ciò è aumentato a dismisura negli ultimi mesi: – “Ciò significa che c’è rigidità e un’infiammazione eccessiva nelle articolazioni del corpo. Questo è stato davvero un problema per me su tutto il mio corpo; all’anca, alle ginocchia, alle mani e così via. Ero così affranta per questo viaggio in Spagna, ma non potevo farci nulla.”

Poi aggiunge: “Ho un ottimo dottore che mi sta curando. Il primo farmaco l’ho assunto ieri (l’altro ieri per chi legge ndr) e mi sento meravigliosamente bene dopo averlo preso. Spero di poter tornare in campo il prima possibile. Prenderò farmaci su base settimanale per le prossime tre settimane, ma poi sono consapevole che dovrò assumerli ogni otto settimane per tutta la vita, in modo tale da tenerla a freno.”

Ha disputato undici incontri lo scorso anno con la maglia della nazionale maggiore, dopo l’esordio in amichevole nel febbraio del 2016 allo Stadion Bruk-Bet di Nieciecza, in Polonia, contro le padrone di casa. Due di questi undici, sono due partite degli Europei della scorsa estate in Olanda contro la Francia, al Willem II Stadion di Tilburg, e la Svizzera, allo Stadion De Vijverberg di Doetinchem, mentre uno è nel pareggio contro la Repubblica Ceca, al Městský Stadion di Znojmo, nelle qualificazioni ai Mondiali del 2019.

Pubblicato da Calcio in Islanda, Fær Øer e Groenlandia – Freezeland.it su Domenica 23 luglio 2017

 

Per lei, anche quattordici presenze e un goal in Under 17, quindici presenze e quattro goal in Under 19 e una presenza in amichevole con l’Under 23, al Kórinn Gervigras di Kópavogur, sempre contro le polacche.

Nella stagione appena conclusa, ha disputato ventidue partite tra Pepsideild e Borgunarbikar con il suo ÍBV. In campionato sono state diciotto le apparizioni, dove ha trovato per tre volte la via del goal contro il Þór/KA, poi campionesse d’Islanda, lo Stjarnan e l’Haukar, mentre sono quattro in coppa, dove ha segnato nei quarti di finale ancora contro l’Haukar e nella finale vinta 2-3 contro lo Stjarnan al Laugardalsvöllur di Reykjavík.