Gylfi Þór Sigurdsson, nato a Reykjavik l’8 settembre 1989 (alcune fonti riportano il 9 settembre, ndr), è sicuramente il giocatore di spicco di questa Islanda. Del resto la sua carriera parla chiaro, essendosi affermato all’estero e in particolare nel campionato inglese. Attualmente gioca nell’Everton, ma ha vestito anche le maglie di Reading, Hoffenheim, Swansea e Tottenheim, senza dimenticare i primi calci in terra islandese con FH e Breiðablik. Come molti suoi compagni, appartiene a quella generazione dorata di giocatori islandesi nati tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, di cui è l’esponente più famoso e talentuoso. Vanta 55 presenze e 18 reti in Nazionale, media gol altissima per lui che non è neanche una punta di ruolo (anche se ultimamente il ct Hallgrimsson lo ha spesso schierato come attaccante).

Gylfi

Gylfi in azione a Euro2016 con la maglia della Nazionale.

La carriera di Gylfi Þór Sigurdsson

2008-2010: Reading, 42 (18)
2008: Shrewsbury Town (prestito),  5 (1)
2009: Crewe Alexandra (prestito), 15 (3)
2010-2012: Hoffenheim, 36 (9)
2012: Swansea City (prestito), 18 (7)
2012-2014: Tottenham, 58 (8)
2014-2017: Swansea City, 106 (27)
2017- Everton, 27 (4)

La carriera di Gylfi Þór Sigurdsson con la Nazionale

Presenze: 55
Reti: 18

Debutto: 29 maggio 2010 contro Andorra, al Laugardalsvöllur di Reykjavik. Vittoria Islanda per 4-0.

Curiosità

Gylfi è in questo momento il top player dell’Islanda, che in qualche modo ha saputo raccogliere il testimone di Eidur Gudjohnsen (al di là del ruolo differente). Come molti suoi compagni, è stato presente anche agli Europei del 2016 in Francia. Giocatore duttile, è in grado di giocare a centrocampo, dietro le punte, come ala e anche come seconda punta.

Curiosità ce ne sono diverse: in particolare, il suo passaggio all’Everton lo scorso anno ha rappresentato il trasferimento più costoso per un calciatore islandese. Grandi piedi e visione di gioco, si segnala anche per il tiro dalla distanza e i suoi calci piazzati. Insomma, un giocatore a tutto tondo e il vero trascinatore dell’Islanda, che sta cercando di capire chi potrà essere il suo erede in futuro. Per ora, però, tutta l’Islanda si coccola Gylfi. Peraltro, visti i continui infortuni di bomber Kolbeinn Sigþórsson, Sigurdsson non è neanche lontano dal record di reti in Nazionale, che appartiene ancora a Eidur Gudjohnsen (26). Gylfi, che ha 29 anni da compiere, è a quota 18 ed è ancora in tempo per superare l’ex Chelsea e Barcellona.

Poco prima della fine della stagione, Sigurdsson ha avuto un infortunio con l’Everton che lo ha tenuto fuori dai campi per alcune settimane. Il trequartista comunque ci sarà: ovviamente il ct Hallgrimsson spera che Gylfi abbia recuperato completamente, perché dai suoi piedi passano molte delle speranze della Nazionale islandese.