Samuel Kari Fridjonsson è nato il 22 febbraio 1996 nel Reykjanesbaer. E’ la municipalità di Keflavik, la squadra con la quale ha esordito a soli 17 anni. Due presenze con la prima squadra e il ruolo da titolare nell’U17 islandese gli sono valsi l’ingaggio da parte del Reading. I tre anni passati nelle giovanili della squadra inglese non gli sono bastati per guadagnarsi la riconferma ed è così approdato ai norvegesi del Vålerenga.

Samuel Fridjonsson

Samuel Fridjonsson in azione con l’U21 islandese, con la quale ha collezionato 8 presenze (frettabladid.is)

Nato come difensore e dotato di una buona visione di gioco, da alcune stagioni gioca da mediano. Il precoce trasferimento in Inghilterra e le numerose presenze in tutte le under islandesi (11 con l’U17, 20 con l’U19, 8 con l’U21) hanno creato molte aspettative su di lui. Finora non ha spiccato il volo, ma la partecipazione ai mondiali di Russia può essere il trampolino per la sua carriera. La giovane età e una valutazione risicata l’ha già fatto finire su qualche taccuino. Secondo convocato più giovane dopo Albert Guðmundsson, la sua è un’altra delle sorprese messe da coach Hallgrímsson nella lista per Russia 2018.

La carriera di Samuel Kari Fridjonsson nei club

2012–2013: Keflavík 2 (0)
2013–2016: Reading 0 (0)
2016–: Vålerenga 27 (3)

La carriera di Samuel Kari Fridjonsson in nazionale

Presenze: 3

Esordio: il 14 gennaio 2018 al Gelora Bung Karno Stadium di Jakarta (Indonesia) in Indonesia – Islanda 1:4

Curiosità

Acquistato dal Reading nel corso della stagione 2013, ha atteso di terminare il campionato con il Keflavik prima del trasferimento. Al Reading è arrivato insieme al connazionale Tómas Ingi Urbancic (prelevato dalle giovanili del Vikingur Reykjavik) e furono accolti entrambi con grandi speranze. Nel 2005 avevo fatto lo stesso percorso un certo Gylfi Sigurðsson che, con i The Royals, ha trascorso quattro stagioni nelle giovanili e una fra i pro.

La mancata conferma di Samuel Kari alla scadenza del suo contratto è suonata come una bocciatura, ma di lui si dice un gran bene tanto che Heimir Hallgrímsson l’ha scelto per iniziare a costruire l’Islanda di domani.

Per la cronaca, a Tómas Ingi Urbancic è andata peggio. Anche lui bocciato dal Reading è tornato in patria, faticando anche lì a trovare spazio. Dal Vikingur è passato all’HK, prima di approdare al Thróttur Vogar a metà della scorsa stagione. Con gli arancioni ha conquistato la promozione in 2.deild ritagliandosi uno spazio da titolare.