Dopo le piccole gioie che ci ha regalato il preliminare di Europa League, il primo turno riporta le squadre faroesi alla normalità. Le gare di andata hanno infatti visto soccombere ben due faroesi su tre. Particolarmente pesante la sconfitta dell’NSÍ, mentre ha il sapore della beffa quella del . L’unica a restare imbattuta è il B36, che è uscita indenne dal Gundadalur: un pari a reti bianche che lascia qualche speranza in più rispetto alle altre faroesi. E ora, andiamo a vedere più nel dettaglio cos’è successo nelle tre partite che hanno visto protagoniste le squadre del piccolo arcipelago.

Klaksvik Zalgiris UEFA Europa League

I giocatori di Zalgiris e KI mentre scendono in campo al Gundadalur di Torshavn, attrezzato per ospitare i match internazionali. Finirà 2-1 per i lituani. (fkzalgiris.lt)

B36, un pari che ci sta: decisivo il ritorno

Iniziamo dal B36, unica faroese ad aver colto un risultato positivo. Presso lo stadio Gundadalur di Tórshavn, i capitolini hanno infatti strappano un buon pareggio contro il Mladost di Podgorica. Un buon risultato considerando come la formazione montenegrina fosse leggermente favorita alla vigilia della sfida, anche se, certo, le speranze di qualificazione sono tutte da valutare. Di sicuro, uno 0-0 casalingo non è vantaggioso in vista del ritorno, dal momento che servirà vincere in Montenegro oppure ottenere un pareggio con gol. Impresa non facile, e non solo per il valore dell’avversario, ma anche perché il B36 ultimamente non è esattamente un’infallibile macchina da rete.

Anche nello scorso turno, contro i non irresistibili gibilterrini del St Joseph’s, i faroesi hanno faticato molto a trovare la via della rete. Tanto che i gol sono arrivati solamente su calcio di rigore. Con questo match, terminato a reti bianche, il B36 non è dunque ancora riuscito a segnare su azione dopo tre gare europee. Un viatico che fa pensare, anche se il risultato del Gundadalur lascia ogni discorso aperto.

KÍ, tanti rimpianti contro i lituani

Per il KÍ, invece, dobbiamo purtroppo segnalare come la gara d’andata del primo turno porti con sé un certo rimpianto. Sì, perché l’andata nelle isole Fær Øer porta in dote una sconfitta per la squadra di Klaksvík, con gli azzurri sconfitti per 2-1 dallo Žalgiris. Eppure, i lituani veri e propri padroni non lo sono stati, sebbene fossero i favoriti alla vigilia per il passaggio del turno. Dotati di una maggiore tecnica di base, gli ospiti sono riusciti a sbloccare il risultato sul finire del primo tempo, grazie al centrocampista romeno Antal (peraltro discreto giocatore, in una alta Serie B italiana potrebbe starci). Nella ripresa, però, i faroesi riescono a conquistarsi un rigore, che viene trasformato da Jóannes Bjartalíð, da poco subentrato a Pavlovic. A proposito, teniamo d’occhio Bjartalíð: è un classe ’96 che sta facendo molto bene e dovrebbe debuttare a breve in Nazionale.

Parlavamo di beffa perché il 2-1 arriva proprio in pieno recupero: il gol lo realizza in mischia il difensore senegalese Mbodj. Vittoria molto pesante per lo Žalgiris, che può guardare al ritorno in Lituania con molta più fiducia. E’ un gol che potrebbe essere pesantissimo, perché per il KÍ diventa molto complicato ribaltare il risultato. Anche se, ovviamente, non bisogna mai dire mai. Qui potete vedere i gol della partita

NSÍ, gialloneri condannati da un rosso

Chi era atteso da una sfida già sulla carta quasi impossibile era l’NSÍ Runavík e, purtroppo, la partita ha reso esplicita tutta la differenza tra le due formazioni. Gli scozzesi dell’Hibernian non hanno infatti lasciato scampo ai gialloneri, che sono stati subissati di gol. Già al 3′ Florian Kamberi, attaccante svizzero-kosovaro, fa capire che non è giornata, realizzando il vantaggio su rigore, per poi trovare lui stesso il raddoppio dopo venti minuti. Alla mezz’ora c’è il 3-0 firmato dal giovane fantasista classe ’98 Oli Shaw (buon talento, la Scozia potrebbe puntarci), che chiude già la pratica. Ma la partita finisce del tutto (ammesso che fosse mai iniziata) al 33′, con l’espulsione comminata a Einar Hansen.

Da lì in poi è solo accademia, con Mallan (doppietta) e un altro gol di Kamberi (tripletta!) che portano a sei le marcature dei verdi di Edimburgo. Solo per l’onor di firma l’unico gol di un NSÍ tramortito e mai in partita, messo a segno da Petur Knudsen.

Bilancio e prospettive

Sicuramente il bilancio non può essere troppo positivo per le tre faroesi dopo le gare di andata. Davvero poco da dire sull’NSÍ, che non ha la minima speranza di passare il turno: purtroppo l’avvio shock ha subito compromesso le possibilità dei gialloneri. Come abbiamo detto, anche il KÍ ha visto complicarsi di molto i propri piani: un pareggio casalingo sarebbe stato infatti accolto con favore, mentre una sconfitta – seppur di misura – cambia le carte in tavola. Vincere in Lituania è certamente un’impresa difficile, ma va detto che gli azzurri sono probabilmente la squadra faroese più in forma delle tre in Europa League. Insomma, vietato arrendersi, sebbene sia giusto anche essere realisti: sarà difficile ribaltare il risultato.

Le possibilità più realistiche per il passaggio del turno sono per il B36. I bianconeri, però, hanno denunciato diversi limiti offensivi, e dovranno necessariamente risolvere questi problemi per superare lo scoglio Mladost. Una sfida magari non impossibile quella che li oppone ai montenegrini, anche in virtù del fatto che basterebbe un pareggio con gol. Anche in questo caso dunque si vedrà: di certo, il B36 è la squadra faroese che può giocarsi meglio le sue carte.